Lunch Time vegano Tre idee veloci e facilissime

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Spesso la pausa pranzo per noi comuni mortali senza cuoche in casa, ristoranti stellati Michelin e posticini carini stile “Sex & The City” nei paraggi, si riduce a:

1-pasto desolante alla mensa della provincia

2-pizzetta o panino veloce al baretto sotto l’ufficio

3-mela e crackers davanti al computer

La prima opzione è sicuramente la più triste, ma anche le altre due non scherzano, quindi visto che qua in “un salto in alto” siamo tutti pieni d’entusiasmo, saltellanti e ricchi d’iniziativa, oggi vi lascio tre ricettine facili facili, vegane e dietetiche (mica volete sfigurare alla prova costume, giusto?:-D).

Munitevi di un lunch box adeguatamente carino innanzitutto, io consiglio un bel bento, che ha sempre una certa eleganza (in un prossimo post vi segnalerò i più graziosi in circolazione) e poi procuratevi il resto degli ingredienti.

QUINOA CON LENTICCHIE E SPINACI

Per una persona:

70 gr quinoa PEDON

80 gr lenticchie già cotte (io uso quelle della Conad)

1 cipollotto piccolo

1 cucchiaio d’olio d’oliva

Spinacio a volontà

sale, aglio, peperoncino

Lessate la quinoa, io consiglio la marca PEDON che si cuoce in 10 minuti così diminuirete i tempi di cottura e avrete un prodotto buonissimo. Nel frattempo fate un soffritto col cipollotto piccolo, l’aglio e aggiungete lo spinacio spezzettato, lasciate cuocere circa 15 minuti e poi aggiungete le lenticchie ben scolate. Unite il condimento alla quinoa e il gioco è fatto. Sarà un piatto molto scenico.

INSALATA PRIMAVERA

Per una persona:

un cetriolo bio

un carota bio

due zucchine freschissime verde chiaro bio

40 gr mandorle bio

olio d’oliva e limone

Grattate le carote e le zucchine, tagliate il cetriolo dopo averlo pelato a rondelle e aggiungete le mendorle. Condite con olio, sale, pepe e il succo di mezzo limone.

Velocissima e fresca.

INSALATA RAFFINATA

Per una persona:

spinacio circa 100 grammi

250 gr fragole

90 gr tofu

aceto balsamico

15 gr pinoli

un cucchiaio d’olio d’oliva

Prendete il tofu, schiacciatelo più volte per eliminare il liquido di conservazione, poi bagnatelo con l’aceto balsamico e lasciatelo marinare per almeno 30 minuti.

Nel frattempo lavate accuratamente lo spinacio e tagliate le fragole.

Trascorsi i trenta minuti, grigliate leggermente il tofu alla piastra per circa 2 minuti per parte, poi tagliate a pezzetti e aggiungete alla fragole e allo spinacio.

Unite anche i pinoli e condite con l’olio d’oliva e l’aceto balsamico.

N.B. per i vegetariani è possibile sostituire il tofu con la feta per un buonissimo accostamento di sapori.

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Crostata di fragole vegana

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Sono una persona decisamente meteoropatica, quando splende il sole sono la persona più felice del mondo, quando piove divento il simulacro della tristezza.

Potete quindi immaginare i miei sbalzi d’umore in presenza di una primavera ballerina come quest’anno.

Fortunatamente però, la primavera offre una cura facile e veloce al mio cattivo umore da meteo cupo e tempestoso: le fragole.

Questo frutto è in grado sempre di farmi tornare il sorriso e di ribaltare anche quelle giornate che iniziano proprio col piede sbagliato.

L’unica cosa che riesce meglio delle fragole nel difficile compito di scaccia-umore-nero è una buona torta di fragole: l’accoppiata zuccheri e fragole vince sempre.

Ecco la mia ricetta facile facile e per giunta vegana di CROSTATA DI FRAGOLE:

Ingredienti:

Per la pasta frolla:

300 gr farina integrale bio

120 gr zucchero di canna

130 ml olio di semi di mais

200 ml acqua

1 limone non trattato bio

sale

Per la crema pasticcera:

600 ml latte di riso

30 gr farina

100 gr zucchero

4 gr curcuma

una busta di vanillina o meglio un baccello di vaniglia

1 limone non trattata bio

Altri ingredienti:

500 gr fragole possibilmente bio

zucchero a velo

due cucchiai di zucchero

Procedimento:

Innanzittutto preparate la pasta frolla: versate l’olio e l’acqua con un pizzico di sale in un ciotola e sbattete bene con la frusta di ferro, unite la buccia grattata del limone bio. A questo punto aggiungete lo zucchero, la farina integrale e impastate finchè il composto non sarà omogeneo. Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero circa un’ora.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera: iniziate grattando la scorza del limone, proseguite versando la farina e lo zucchero in un pentolino e mescolando bene insieme a fuoco spento.

A questo punto versate il latte di riso (precedentemente riscaldato) a filo mescolando bene, e infine aggiungete il baccello di vaniglia, cuocendo la crema a fuoco dolce per circa una quindicina di minuti finchè non si è bene addensata. Unite infine la curcuma per ottenere un bel colore giallo canarino.

Ora, per avere una crema pasticcera davvero buona è necessario setacciare il composto, un po’ alla volta col colino, in modo da togliere i grumi.

Terminata la crema, stendete la pasta frolla e adagiatela su uno stampo da crostata leggermente unto d’olio di mais, bucherellate l’impasto con una forchetta e posizionate sopra dei fagioli secchi, cuocete per circa 20 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, controllando la cottura (ogni forno è fatto a modo proprio).

Mentre la pasta frolla cuoce, tagliate le fragole per il verso della lunghezza, zuccheratele e bagnatele col succo di mezzo limone.

A cottura ultimata, versate la crema pasticcera (precedentemente conservata in frigorifero) sulla pasta frolla cotta e disponete le fragole a raggiera, infine spolverate con lo zucchero a velo.

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Il tempo degli asparagi

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Da brava personcina che rispetta tradizioni, tempi e riti, non posso mancare all’appuntamento con il risotto agli asparagi.

Il proverbio dice: “aprile dolce dormire”, io dico invece “aprile, tempo di asparagi”.  Pure le due ore in più  di sonno sono ben gradite e come sostiene la famosissima ricerca dell’università dell’Oklahoma (tanto le ricerche – anche e soprattutto le più strambe – sono sempre fatte da qualche università americana) dormire di più aiuta a dimagrire, quindi è decisamente consigliabile riposarsi, riposarsi e ancora riposarsi per poi darci dentro con le pietanze.

Per mantenere però, una linea invidiabile e sostenere la causa della vita sana, in forma e soprattutto pro ambiente, il risotto di cui vi parlerò sarà un magnifico risotto agli asparagi VEGANO.

Eccovi la ricetta per far sembrare il vostro risotto saporito e gustoso come quelli con 1 kg di grana, scamorza e l’intero partito dei latticini al loro interno.

Ingredienti per 2 persone:

-500 g di asparagi VERDI bio (è importante che siano verdi in quanto più saporiti)

-2 porri di dimensione media bio

-200 g di riso integrale

-1 l brodo vegetale

– 50 g di granella di nocciole

-due cucchiai d’olio

-0,25 l di vino bianco bio

– 50 gr formais cremoso

Procedimento:

Iniziate preparando il brodo vegetale con 1 l d’acqua, due carote, una costa di sedano, una cipolla, sale. Nel frattempo sbollentate gli asparagi, dopo averli ben puliti e tagliati a pezzetti, per circa dieci minuti.

Scolate gli asparagi, preparate un soffritto con i porri tagliati a fettine, e una volta dorati aggiungete gli asparagi già tagliati a tocchetti, lasciando insaporire per almeno 5 minuti.

A questo punto, aggiungete il riso e lasciatelo tostare per circa 2 minuti, poi bagnate con un terzo del vino bianco, così via via finchè sarà evaporato e lo avrete ultimato, sempre mescolando.

A questo punto lasciate cuocere il riso per circa 30 minuti buoni, aggiungendo man mano il brodo vegetale, mescolando.

Quando il riso sarà quasi cotto aggiungete la granella di nocciole e poi mantecate con il formais.

 

Torta pere e cioccolato scaccia malinconia Con pere affogate in grappa al cedro

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Dopo un lungo periodo d’influenza-sinusite-mali di stagione all’ennesima potenza torno il martedì grasso, con una ricetta perfetta per festeggiare con sfarzo. E’ la torta ideale per scacciare malinconia e tristezza da giornata buia e grigia di febbraio e per rimettere in sesto anche i mezzi morti dopo l’influenza. Questo perchè i tre ingredienti principali sono: frutta dolce, ovvero le pere, la cioccolata (sempre salvifica) e la grappa al cedro, che conferisce un sapore leggermente acidulo al dolce, con un gusto un po’ diverso del classico aroma al limone. Se poi userete una grappa di grande qualità, come questa che mi è stata regalata, il risultato sarà davvero ottimo.

Ma ora bando alle chiacchiere, iniziamo con gli ingredienti:

-2 pere grandi o 3 piccole

-140 gr di farina per dolci

-120 gr di burro

-120 gr di zucchero

-2 uova

-1/2 bustina di lievito vanigliato

-50 grammi cacao amaro

-2/3 cucchiai grappa al cedro

-zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Innanzitutto sbucciate le pere e tagliatele a fette, bagnatele con la grappa al cedro e lasciatele riposare. In un recipiente sbattete le uova con lo zucchero per due-tre minuti, unite al composto il cacao, poi la farina setacciata con il lievito vanigliato ed infine il burro precedentemente sciolto a bagnomaria o col micronde.

A questo punto, trasferite le pere nel composto, che si presenterà abbastanza morbido. Versate l’impasto su una tortiera non troppo alta e col diametro di circa 22 cm.  Io ho usato uno stampo al silicone di Pavoni per ottenere la forma di fiore, così non ho dovuto nemmeno imburrare la teglia.

Infornate in forno preriscaldato a 180 ° e lasciate cuocere per circa 30-35 minuti, facendo la prova dello stecchino.

Torta leggera banane e cioccolato la ricetta perfetta per iniziare la dieta

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7 gennaio: il giorno ideale per iniziare la dieta. Non c’è nessun dubbio, il 7 gennaio si torna a lavoro, le feste sono passate, pure la befana ha fatto il suo e i vari sensi di colpa da scorpacciate da mascarpone, lasagne, pandoro si fanno puntualmente vivi, vivissimi, più precisi del promemoria nell’agenda appena acquistata.

Peccato che quest’anno il 7 gennaio cada di giovedì, quindi per la regola di ogni buona dieta che si rispetti non è proprio il caso di cominciare oggi con rinunce, digiuni e programmi detox, perché durerebbero-per l’appunto- il tempo di un giovedì, che poi si sa c’è il weekend, su cui riversare culinariamente tutto lo stress da rientro.

Il lato positivo, per chi come me, ha davvero mandato in vacanze i vari contacalorie e anche ogni scrupolo sui chili messi sù (tanto è Natale e bisogna goderselo fino in fondo) arrivato alla fine delle feste ha voglia comunque di cose leggere e sane e, per la cara vecchia legge del contrappasso, non riuscirebbe a reggere un altro dolce. Così ho pensato per tutte voi ad una torta leggera, equilibrata e che riesca a smaltire in modo sano i resti della calza della befana e a risvegliare la Bridget J. che c’è in ognuna di noi (ok magari non per litri di alcol e le millesima sigarette).

Ingredienti:

300 gr di farina per dolci

50 gr di burro

2 vasetti di yogurt alla banana

1 bustina di lievito vanigliato

1 filetta di aroma alla vaniglia

100 gr cioccolato fondente

100 gr zucchero

zucchero a velo

Procedimento:

Prendete le banane, schiacciatele con una forchetta (per questa operazione è meglio usare banane mature), aggiungete lo zucchero e mischiate. Unite all’impasto ottenuto i due vasetti di yogurt e nel frattempo fate sciogliere il burro al microonde. Aggiungete all’impasto anche la farina, il lievito e la fialetta d’aroma mescolando il tutto. Infine unite il burro fuso e il cioccolato fondente spezzettato. Imburrate uno stampo a forma di ciambella dal diametro di 24 cm e versate l’impasto, infornate nel forno preriscaldato a 180 gradi e cuocete per circa 35-45 minuti a secondo della ventilazione del vostro forno. Lasciate raffreddare, spargete lo zucchero a velo e voilà avrete la colazione per voi e consorte/amica/coinquilino per circa tre-quattro giorni.

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