Kakebo, una salvezza per il portafoglio

Dopo ben due mesi d’assenza dal blog, ritorno con l’obiettivo di scrivere ogni settimana almeno un articolo e renderlo un appuntamento fisso. Ho anche molte idee riguardo alcune entusiasmanti rubriche. Oggi sono piena d’iniziative, ho stilato una lista lunghissima di progetti, posti da vedere, nuove ricette da provare, libri da leggere (che ovviamente poi saranno recensiti qui sul blog :-P). Sar√† la primavera?

A dire il vero qui nel Nord Italia sembra tornato l’inverno ūüėÄ ma sono sicura sar√† solo una cosa temporanea e presto sar√† tempo di dedicarsi a gite fuori porta, passeggiate in montagna/lago/mare, mercatini dell’usato,¬†visite guidate e non, in citt√† sempre diverse.

Quindi considerato tutto il vile denaro impiegato¬†per girare a zonzo, di qu√† e di l√†, per fare cose interessanti e comprare cose belle, oggi vi parler√≤ di un sistema per tenere d’occhio le spese.

A dire il vero, l’ideale sarebbe stato pensarci gi√† ad inizio anno, poich√® vi sto per parlare di¬†un’agenda, non un’agenda qualsiasi ma IL KAKEBO. Bel nome vero?

Ebbene, Kakebo è come dice il termine stesso, il libro dei conti di casa. Si tratta di un libricino/agenda inventato dai giapponesi, che Рsi sà Рsono per natura parsimoniosi e perfettini.

A dirla tutta, dietro a questo sistema di controllo delle spese e promozione verso il risparmio, c’√® una bella storia di tale Motoko Hani, che oltre a fondare una scuola femminile ed essere una grande giornalista in tempo di guerra, fu l’ideatrice della prima rivista femminile giapponese, in cui appunto incoraggiava le lettrici a prendere nota di spese, entrate ed uscite.

Nel 2016, il Kakebo (dato uno sguardo al sito web:¬†www.kakebo.it) √® inoltre molto pi√Ļ simpatico ,vista la versione colorata e le note mensili di bilancio, che consentono una veloce e utile riflessione sulle promesse ed obiettivi finaznziari mensili.

Io, da spendacciona cronica, mi sto trovando molto bene, quindi vi consiglio caldamente l’acquisto. Ovviamente i soldi per cultura e viaggi sono sempre ben spesi, quindi vi auguro d’inserire le spese in quelle caselle e non in quelle di farmacia, tabacco e spese extra per la casa.

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