Impressioni di settembre Your guide to a cool summer street look

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Settembre, il mio mese preferito. Il mese in cui tutto può capovolgersi, il vero primo dell’anno, il ritorno alle care abitudini e soprattutto il momento in cui si stilano grandi progetti.

Le riviste sono tutto un susseguirsi di “come affrontare il rientro” e riparte qualsiasi cosa, anche il traffico purtroppo.

Quest’anno, di ritorno da vacanze durate davvero tanto, forse quasi troppo per i miei gusti, ho deciso che mi concentrerò su un obiettivo in particolare, uno solo: investire il mio tempo, le mie energie e le mie finanze sulla realizzazione delle esperienze desiderate, sul FARE insomma.

Forse con l’età sto maturando (:-D) ma solitamente settembre significava soprattutto ACQUISTARE, prendere delle scarpe nuove, agende, vestiti, cose di tutti i tipi.

Quest’anno invece vorrei riuscire utilizzare quello che ho e darmi da fare per realizzare un bel viaggio, vedere dei film che ho in lista da mesi, leggere di più, uscire e vedere luoghi diversi, dedicarmi di più alle persone a cui voglio bene.

Detto così suona molto generico, quindi appellandomi a quel metodo che va per la maggiore adesso, ovvero fissare su una sorta di moonboard virtuale i propri desideri e i propri progetti, li elencherò passo passo, almeno quelli più importanti, con foto evocative per l’appunto.

– PROGRAMMARE UN VIAGGIO

sicuramente il momento migliore per organizzare un viaggio è settembre, si risparmia tantissimo sul biglietto aereo e sui costi in generale. Nel mio caso la metà prescelta sarà Parigi, ma siamo così circondati di posti stupendi che non ci basterebbe una vita a visitarli tutti. Per l’occasione sto pure leggendo “Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico” di Serena Dandini e devo dire che prepararsi ad un viaggio porta un carico d’entusiasmo inimmaginabile.

-CUCINARE PIATTI NUOVI E PREPARARE LE TORTE PER LA COLAZIONE

finalmente si può accendere il forno col sorriso sulle labbra senza denudarsi e aggirarsi per la cucina in reggiseno per il troppo caldo, temendo l’arrivo del corriere di turno, che ovviamente arriva sempre nei momenti più inopportuni. Cucinare ha anche il risvolto positivo d’invitare i propri amici in casa, divertendosi senza dilapidare lo stipendio in drink o patatine scadenti. Da fare assolutamente!

-LEGGERE TUTTI I LIBRI PRESENTI NELLA PROPRIA LIBRERIA O RECARSI IN BIBLIOTECA

Leggere è meraviglioso. Sempre. Leggere arricchisce, porta in mondi sconosciuti e spesso fantasiosi in un battibaleno. Senza esagerare leggere è salvifico. Spesso però si spendono montagne di soldi in libri che poi si lasciano ad ammuffire sui ripiani della libreria. Peccando anch’io di libri in sospeso da mesi, mi sono prefissata di leggerli tutti, senza toccare il portafoglio e dando un senso ai miei acquisti passati. Altra possibilità se invece siete bravi e la vostra libreria conta solo libri già letti è la biblioteca, il luogo del piacere per eccellenza.

-CAMMINARE IN POSTI SCONOSCIUTI

Che si tratti di una città o di ameni paesaggi poco importa, scoprire posti sconosciuti grazie ad una bella camminata risulta vantaggioso per la mente e per il corpo: aiuta a smaltire i kg acquisiti con i bagordi delle vacanze e appaga la vista. Mi piacerebbe soprattutto praticare il nordic walking perché a mio parere la montagna con i colori autunnali è a dir poco spettacolare, però gli angoli sconosciuti di una città mi hanno sempre affascinato e sono sicuramente più facilmente praticabili, quindi cercherò di dedicarmi a entrambi.

Credits: Pinterest

 

Zucchine vegane ripiene supergolose Your guide to a cool summer street look

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Da piccola adoravo guardare le riviste di cucina, sognando di sfornare tutti i manicaretti delle foto. Già allora ero golosissima e la cucina era il mio luogo preferito della casa. Ricordo che guardavo con un misto di stupore e ammirazione soprattutto le foto delle verdure ripiene, mi sembravano il risultato di ricette complicatissime, da grande chef. Mi sbagliavo di grosso, le verdure ripiene sono semplicissime da preparare, però visivamente fanno sempre una gran bella figura.

Quest’anno il fiore dell’occhiello del mio orto sono proprio le zucchine tonde, che ho cucinato in tutti i modi: grigliate, fritte, col sugo, lesse, per la parmigiana di zucchine e il risotto, mancava solo la ricetta regina, ovvero zucchine ripiene di qualcosa di sfizioso, ma allo stesso tempo leggero.

Così ho pensato ad una ricetta vegana che valorizzasse al punto giusto le splendide zucchine tonde, che hanno un sapore molto delicato. Bando alle ciance e via agli ingredienti:

Per due persone:

-4 zucchine tonde grandi bio

-100 gr pomodorini datterini bio

-200 gr tofu al basilico bio (io lo acquisto al Biosapori e lo adoro)

-mezza cipolla di Tropea bio

-150 gr pangrattato

-sale, olio, pepe

Procedimento:

Tagliate le calotte delle zucchine e scavatele con un cucchiaio, togliendo tutta la polpa e tenendola da parte. Lessate le zucchine in aqua salata per circa 8 minuti, nel frattempo soffriggete la cipolla di Tropea, aggiungete la polpa delle zucchine a pezzetti, il tofu di basilico tagliato a pezzetti molto piccoli e lasciate cuocere 5 minuti, poi aggiungete i pomodorini datterini sempre tagliati a pezzetti, salate e pepate e cuocete per circa 8 minuti. Alla fine aggiungete 100 gr di pangrattato e continuate a cuocere per altri 4 minuti circa. Versate il composto nelle zucchine precedentemente lessate fino a riempirle completamente e spolverate con abbondante pangrattato affinché faccia la famosa golosa crosticina. Infornate in forno ventilato preriscaldato a 180° e cuocete per circa 15-20 minuti. Buonissime e leggere!

Vedo tutto rosa

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Qui su Un salto in Alto sono giorni di tristi notizie, cielo tormentato dai temporali e umore sotto i tacchi. Cosa fare per riportare il sereno, senza magari abbuffarsi di cioccolato al latte ad ogni ora del giorno?

Su di me funziona bene la visualizzazione positiva, che nel mio preciso caso si traduce in guardare cose belle, principalmente rosa.

Non è solo un modo dire, il rosa aiuta proprio a addolcire i pensieri, alleggerire l’animo e anche, soprattutto, a fare una buona lista di cose da acquistare con i saldi/vedere in vacanza/mangiare.

Mi piace molto scegliere un colore e declinarlo in tutte le mie attività quotidiane, d’estate manco a dirlo il rosa la fa da padrone e riesce a placare le mie ansie e a riportarmi sempre un sorriso. Mi accontento di poco? Forse, ma io credo sia una gran qualità quella di riuscire ad entusiasmarsi per un colore, un dettaglio, un particolare non notato.

Principalmente tra i miei desideri potete trovare:

-fare un giro in una cadillac rosa, meglio se nella west coast (facile no?)

-preparare tanti ghiaccioli rosa, in questo caso è davvero semplicissimo: basta  frullare fragole e yogurt, mettere negli appositi stampini e mettere nel congelatore.

-scegliere un grande salvagente a forma di fenicottero e piazzarmi sopra per tutto il sabato pomeriggio (in una piscina ovviamente)

-tingermi le punte dei capelli di rosa pastello, avercelo però il coraggio

-comprare un unicorno rosa portafortuna

-fare delle magnifiche polaroid munita di Fujifilm pink, per un’estate indimenticabile

-munirmi di sobri sandali di velluto e glitter rosa, tanto per sentirsi ogni tanto  scelta cenerentola, barbie luce di stelle o regina della notte

Aloha Friday: Olive Clothing Your guide to a cool summer street look

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C’è qualcosa di più bello di un venerdì pomeriggio estivo pieno di sole? Secondo me niente! Ma so che molte di voi si stanno lamentando, in alternanza,  per l’afa, il caldo, le zanzare, la poca voglia di vivere, il sudore: evviva la vita insomma 😀

Per convincervi che l’estate in fondo è una stagione fantastica e farvi sopportare meglio gli aspetti di cui sopra, scriverò ogni venerdì un post su qualcosa che valga un bel pensiero positivo.

La cosa bella di oggi si chiama marchio Olive.

Se vi siete rintanate in casa con l’aria condizionata sparata a mille invece d’essere giustamente su una spiaggia caraibica accarezzate da una leggera brezza marina, vi consiglio si rifarvi gli occhi con questi capi d’abbigliamento meravigliosi, che regalano freschezza anche solo per i colori tenui e lo stile minimale ma femminile.

Alcune foto ritraggono anche i negozi del brand, ma sappiate che si trovano solo in Inghileterra, quindi a meno che non abbiate in programma di prendere un volo last minute per Londra a rinfrescarvi un po’, per ora vi conviene alzare l’aria condizionata e impugnare la carta di credito per un sempre valido shopping online, qui lo store online:

www.oliveclothing.com

Nel caso siate già belle contente come me, vi consiglio invece di tenere a freno le smanie di shopping, andare al mare e aspettare i saldi ma appuntando bene la vostra lista desideri Olive.

Quali sono i vostri capi preferiti? Io non ho dubbi: abitino vichy celeste e bianco, abitino con margherite e maglietta con mini ricamo di fenicottero.

Libro, librone, libretto

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Si aprano le danze perché su un Salto in Alto oggi parte una nuova rubrica dedicata ai libri, ogni mese vi suggerirò tre libri. A volte i consigli letterari seguiranno un tema altre volte no, questo mese vi proporrò i miei tre libri culinari preferiti del momento:

1.

Al primo posto DIARIO DI UNA VEGETARIANA di Giulia Rizzi

un libro stupendo, magnifico scritto da Giulia Rizzi dell’omonimo blog Una vegetariana in cucina, che vi suggerisco vivamente di seguire. Foto stupende ma soprattutto ricette vegetariane e vegane molto semplici, realizzate con prodotti facilmente reperibili e alla portata di tutti.

Faccio sempre un salto sul suo blog anche per leggere i pensieri di Giulia che accompagnano le ricette, mi mettono di buonumore e m’invogliano a cucinare cose nuove e fresche per cena. Il libro segue lo stesso format, e lo potete trovare su amazon e presto anche in libreria. Ispirazione garantita.

2.

al secondo posto troviamo RICETTE COCCOLOSE di Chiara Pallotti

Già il nome vale l’acquisto 😉 come potete immaginare dal titolo, questo ricettario raccoglie le migliori ricette per coccolarsi un po’. Mi piace molto il concetto di food cozy, forse anche un po’ troppo considerato il mio peso. Scherzi a parte, per quanto sia del partito alimentazione sana, con prodotti a km 0 e salutari, credo che ogni tanto una ricetta coccola possa sistemare le cose più di un seduta dal psicologo. Quindi è altamente consigliato avere un buon ricettario pronto per le emergenze, che richiedono un piatto adeguatamente carico di zucchero e dolcezza.

Potete trovare il libro sempre su Amazon a questo link:

https://www.amazon.it/Ricette-coccolose-Chiara-Pallotti/dp/8867530615

3.

Al terzo posto, ma non in ordine d’importanza, un libro a cui sono molto affezionata: “La mia piccola cucina” di Julie Andrieu, uno dei miei libri preferiti in quanto: 1-regalo di una mia cara amica, 2-portatore attivo di allegria. Come potete notare dalla copertina, si distingue per delle foto spettacolari e una grafica fuori dal comune che non posso che apprezzare moltissimo. L’autrice, molto originale, parte da un concetto molto utile, ovvero creare un ricetta in modo semplice con gli ingredienti che si hanno in dispensa. Se prestate attenzione la copertina del libro è proprio un collage di tutti i prodotti indispensabili in cucina per dar vita, in ogni momento e in ogni occasione, al piatto perfetto per fare bella figura con gli ospiti, semplificandoci la vita.

Ovviamente trovate il libro sempre su Amazon e vi suggerisco una volta acquistato di esporlo in bella vista sulla libreria di cucina, perché oltre ad essere molto pratico è pure molto bello da vedere.

Atlante delle mie brame Your guide to a cool summer street look

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Non sono mai stata un portento in geografia, me la sono sempre cavata imparando capitali, stati e le altre nozioni per avere un voto  Sanza ‘nfamia e senza lodo, come direbbe il buon Dante.

La cosa straordinaria è che col tempo l’interesse verso la geografia è cresciuto molto, forse grazie al rinnovato amore per i viaggi, forse per una visione più ampia e vasta del mondo in generale, rispetto all’attenzione prettamente individualista tipica dell’adolescenza.

Un altro fattore che mi ha portato ad amare e ad interessarmi di tutti gli angoli del mondo è ovviamente la curiosità verso le culture diverse dalla mia e verso la storia di paesi lontani, sconosciuti.

Proprio in questa ricerca ancora qualche anno fa, spulciando tra libri nascosti in angoli remoti di una libreria, ho scoperto un atlante che mi sembrava non solo inconsueto ma un vero un proprio tesoro.

E così ho conosciuto il primo atlante dei luoghi maledetti, dal titolo a dir poco suggestivo.

Ho letto tutto d’un fiato l’atlante nella speranza di trovarne altri simili con storie però differenti e nuove.

Fortunatamente il mio desiderio non è stato disatteso, poco dopo sono venuta a conoscenza dell’atlante dei luoghi insoliti e curiosi, non me lo sono fatta ripetere due volte e l’ho acquistato.

Così è iniziata la mia passione spudorata verso gli atlanti, preferibilmente di luoghi non proprio comuni ma decisamente anticonvenzionali.

Ad oggi nella mia libreria fanno bella mostra i seguenti atlanti:

  • Atlante dei luoghi insoliti e curiosi
    Alan Horsfield, Travis Elborough

  • Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò. Edizione illustrata

Judith Schalansky

  • Atlante delle città perdute

Aude De Tocqueville

  • Atlante dei paesi che non esistono. Alla scoperta di 50 nazioni che non hanno confini.

Nick Middleton

  • Atlante dei luoghi maledetti. Ediz. illustrata
    Olivier Le Carrer, Sibylle Le Carrer

  • Atlante dei paesi sognati. Edizione illustrata

Dominique Lanni

Gli atlanti citati sopra, di casa editrici diverse, sono senza dubbio uno più appassionante dell’altro oltre che graficamente molto accurati. Se come me siete curiosi e desiderosi di conoscere luoghi nemmeno mai immaginati e soprattutto siete capaci di viaggiare con la fantasia ancora più che con lo zaino in spalla, vi consiglio in modo del tutto spassionato di leggerli.

Vichy dappertutto

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Gli ultimi giorni di maggio sono perfetti per un picnic all’aria aperta, sul prato fiorito, col cinguettio degli uccellini, gli immancabili tramezzini e ovviamente la classica tovaglia a quadri bianchi e rossi.

La moda quest’anno ci viene incontro senza riserve proponendo stampe vichy in tutte le salse, abbinate a cestini/borse di paglia che farebbero invidia alla più accanita seguace di Jane Birkin.

Perché farsi cogliere impreparate? L’eleganza prima di tutto!

Quindi invece di disterdersi su una squallida coperta di pile con stampa di dubbio gusto e un outfit composto da pinocchietti primi anni 2000 e t-shirt fluorescente è il caso di fare qualche buon acquisto.

Perché se picnic dev’essere che sia un picnic in grande stile.

Iniziamo con gli elementi imprescendili, ovvero cestino e tovaglia. Tiger come sempre sul pezzo, propone ad un prezzo ridicolo entrambi gli articoli e pure stoviglie usa e getta, salviette e altri gadget assolutamente adorabili:

Per quanto riguarda l’abbigliamento vichy davvero avete l’imbarazzo della scelta:

da Zara

E se volete spendere ancora meno, un giretto da Stradivarius:

 

I know, I can do this!

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Ultimamente a causa di qualche problemuccio di troppo, mi sono concentrata principalmente su un obiettivo: rimettermi in forma.

Allora via a iscrizione in palestra, letture sull’argomento decisamente edificanti, ricerche internet correlate e ovviamente dieta.

Ebbene siccome sono brava e buona, ho deciso di diffondere il mio sapere con voi. Scherzi a parte, molte di voi saranno sicuramente al corrente delle varie applicazioni utili in caso di dieta (leggera) senza consultare un costosissimo nutrizionista. Ovviamente per necessità specifiche e in quelle situazioni in cui i kg da perdere sono davvero tanti, è sempre saggio e doveroso rivolgersi ad un medico esperto del settore. Io in questo articolo mi limito a dare qualche utile consiglio a quelle persone che stanno bene e che vogliono solamente rimettersi un po’ in careggiata, per quanto riguarda salute e forma fisica.

Il primo suggerimento che vi posso dare è quello d’iniziare con una seria e costante attività fisica, scegliete ciò che vi attrae di più. Ora, ad esempio va molto di moda la corsa, che è anche uno degli sport più economici e meno impegnativi dal punto di vista del tempo impiegato, ma alla fine l’importante è scegliere lo sport in base ai propri gusti.

Se vi state chiedendo se alzare e abbassare il braccio per pescare e mangiare patatine fritte dal sacchetto può essere considerata attività fisica, mi dispiace deludervi, ma la risposta è “NO, non lo è”:-D

A tal riguardo per incentivare le vostre grandi imprese sportive, vi consiglio di comprarvi un equipaggiamento adeguato, ecco qualche esempio:

Se non si fosse capito ho una leggera predilezione per Adidas 😀 (http://www.adidas.it)

L’altro valido consiglio, che io ho trovato davvero efficace, è utilizzare l’applicazione Melarossa, di cui esiste anche la rivista cartacea: http://www.melarossa.it. L’applicazione è molto facile da usare, propone una dieta in base al vostro peso, misure, gusti e abitudini alimentari, aggiornata settimanalmente per vincere la noia. Inoltre presenta automaticamente la lista della spesa del cibo da acquistare per la dieta e un pratico menù sostituzione pasto, nel caso becchiate un piatto, che proprio non vi piace e desideriate sostituirlo con qualcosa di vostro gradimento.

Il sito web, sempre ben aggiornato, inoltre è in sostanza una webzine, con articoli interessanti su alimentazione, benessere, sport e anche delle gustosissime ma leggere ricette.

L’altra applicazione utile in caso di dieta è sicuramente http://myfitnesspal.com che permette di tenere un diario online della propria alimentazione con una banca dati nutrizionale davvero vasta e una facilità di utilizzo che rende più agevole l’uso quotidiano.

Ora non resta che darci dentro per vedere i risultati: muovere il culo!

Storie di fragole e di panna

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Gli ultimi giorni di marzo mi piacciono soprattutto per un motivo: le fragole.

Da sempre mio frutto preferito in assoluto, segnano in modo chiaro l’arrivo della primavera. Solitamente faccio molta fatica a conservare delle fragole per crepare qualche ricetta perché le mangio in un battibaleno appena torno a casa con la busta della spesa. Questa volta però ho fatto un’eccezione e ho preparato questa golosissima torta, che oltre and essere una vera bontà, è pure molto scenica. Il bello è che la ricetta è davvero facilissima e veloce, a prova di bambino direi. Eccola qui, tutta per voi:

Ingredienti:

200 gr farina

180 gr zucchero

60 gr cacao

200 ml latte

2 uova

100 gr burro

1 bustina lievito vanigliato

1 fialetta aroma vaniglia

Per il ripieno:

100 gr cioccolato fondente

100 ml latte

Per la guarnizione:

un bricco di panna fresca

250 gr fragole mature

Procedimento:

Fate sciogliere il burro a bagnomaria, una volta fuso aggiungetelo alle uova e al latte in un grande recipiente, mescolando bene. Al composto ottenuto aggiungete tutti gli altri ingredienti sempre mescolando bene. A questo punto imburrate uno stampo da torta di circa 24 cm e versateci dentro l’impasto. Cuocete per circa 30 minuti a forno ventilato o 45 minuti a forno statico e sfornate. Fate comunque la prova dello stecchino.

Lasciate riposare la torta almeno 30 minuti, poi tagliatela a metà. Preparate la crema al cacao facendo sciogliere il cioccolato fondente nel latte e spalmatela sulla base della torta, poi ricopritela con la sua metà. Montate la panna liquida, spalmatela sulla torta, e posizionate le fettine delle fragole lavate a raggiera. Infine spolverate con zucchero a velo o zucchero di canna.

Solo una parola: LOVE

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Come vi ho già svelato in qualche puntata fa, soffro di dipendenza da Netflix, le serie tv mi hanno sempre appassionata, già quando era necessario farsi trovare alle ore 21:00 puntuali davanti alla tv e attendere la pubblicità per scappare in bagno o in cucina a prendere le patatine. Immaginate quanto possa essersi aggravata la mia dipendenza da quando quei geni di Reed Hastings e Marc Randolph hanno ben pensato d’ inventare Netflix. Non posso vivere senza almeno una puntata quotidiana. Per essere proprio sincera alla mia dipendenza da telefilm, si aggiunge la mia personalissima mania di scegliere le serie TV del momento in base al contesto temporale/climatico/culturale che sto vivendo: una leggera complicazione.

Devo dire che Netflix sembra venire incontro a questa mia particolarissime esigenza. Essendo primavera desideravo qualcosa che parlasse d’amore ma non troppo, qualcosa che fosse sicuramente leggero ma con la capacità di suscitarmi abbastanza curiosità e con qualche ben assestato colpo di scena.

Neanche a dirlo, è uscita la seconda stagione di LOVE.

La serie tv statunitense ideata da da Judd ApatowPaul Rust e Lesley Arfin, mi aveva già colpita alla prima stagione e la stavo attendendo con grande fervore.

Per chi non lo sapesse LOVE parla, come fa intendere il titolo stesso, di una storia d’amore tra una ragazza molto ribelle dipendente da psicofarmaci e altrE poco raccomandabili sostanze e un ragazzo sfigato, bruttino ma dolce e accomodante. Di certo la trama non è delle più originali, ma il modo di raccontare la relazione tra i due simpatici, ma spesso irritanti protagonisti, è sicuramente molto sincero, credibile e soprattutto molto ironico.

Dal mio punto di vista è una serie tv che ha suscitato molto successo proprio per l’onestà e la coerenza narrativa,  oltre al risvolto umoristico mai sfacciato, a volte persino un po’ volgare ma sempre molto spontaneo e delicato che la caratterizza.

Ho apprezzato poi molto l’interpretazione dei due attori principali, che sono riusciti davvero ad impersonare i due protagonisti, Mickey e Guy, in modo davvero magistrale.