A S. Valentino andate a vedere La La Land

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Finalmente sono andata a vedere il tanto atteso La La Land, e devo dire che mi ha letteralmente entusiasmata. Non amando per nulla i musical, sono andata al cinema con davvero poche aspettative, contando sul fatto che la presenza di Ryan Gosling potesse valere comunque il costo del biglietto, nella peggiore dell’ipotesi mi sarei rifatta gli occhi.

Invece man mano che la trama si svolgeva, il film mi coinvolgeva sempre di più, per ultimarsi con un finale a mio parere perfetto, commovente e malinconico al punto giusto. Il musical di cui tutti parlano è spettacolare sia per la colonna sonora, che per le citazioni, la fotografia, il cast e gli abiti meravigliosi.

Come avrete letto, il film parla di due giovani artisti trasferitesi da poco a Los Angeles che inseguono i loro sogni nel mondo del cinema lei, e nel mondo della musica jazz lui. La frase che può riassumere il film è sicuramente:  “dedicato ai folli e ai sognatori”.

La trama semplice e molto classica, si dipana in modo meraviglioso, portando lo spettatore a molteplici emozioni, che per quanto mi riguarda sono tutto ciò che dovrebbe suscitare un buon film.

Veniamo ora a ciò che, da grande amante del cinema, ho apprezzato particolarmente:

-la citazione nella prima scena a Saranno Famosi, che rimane uno dei cult che più ho amato nella mia adolescenza.

-i varie riferimenti ai film della grande Hollywood (Balla con me, Cantando sotto la pioggia e Spettacolo di varietà), soprattutto per le scene con le danze tra le stelle (del resto i riferimenti alle stelle sono presenti in tutto il film)

-le notevoli citazioni a Parigi e a diversi film francesi, di cui sono innamorata

-gli abiti così vintage che difatti si rifanno per l’appunto all’abbigliamento delle attrici francesi degli anni 60′

-la musica, la musica, la musica. Ovviamente essendo uno dei protagonisti un pianista jazz non mancano enormi citazioni al jazz degli anni 20′, ma tutta la colonna sonora è decisamente un capolavoro.

Non vi voglio anticipare altro, ma essendo il film ancora nelle sale, vi consiglio vivamente di vederlo stasera per festeggiare S.Valentino; è un uno dei più bei film d’amore che abbia mai visto, romantico ma non stucchevole, esteticamente perfetto e capace di far sognare anche il più cinico dei maschi.

E per voi ragazze in cerca di stile, vi suggerisco di osservare bene Mia, interpretata dalla bellissima Emma Stone, perché a dispetto delle tante attricette da quattro soldi senza gloria nè infamia, lei possiede davvero charme ed un’ eleganza senza tempo, da cui prendere spunto.

 

 

Un gioiello leggero come una piuma

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Il mio scrittore preferito, Italo Calvino, sosteneva in una delle sue frasi più significative:

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”

Mi trovo decisamente d’accordo con Calvino per quanto riguarda la leggerezza e ho anche cercato di farne uno stile di vita.

A dirla tutta, anche per gli oggetti materiali sono un’estimatrice della leggerezza; amo tutto ciò che risulta lieve, impalpabile, delicato, perchè mi riporta ad una dimensione evanescente, che mi ha sempre attratto.

Ebbene, quando ho scoperto dei gioielli dal nome Pesopiuma Bijoux non potevo che amarli in modo sconsiderato, non vi pare?

Un nome raffinato che evoca la leggerezza di forme e design dei bijoux e descrive appieno queste splendide creazioni, che mi hanno letteralmente conquistata.

Di volta in volta, le collezioni cambiano e in particolar modo quest’anno mi hanno colpito i gioielli con stelle e stelline, e soprattutto le collane e braccialetti con le mie adorate libellule.

Quello che apprezzo maggiormente di questi gioielli è sicuramente la semplicità raffinata nel disegno, ma anche il peso davvero inconsistente che permette di indossare questi splendidi accessori per tutto il giorno, senza accorgersi d’averli intorno, una grande comodità.

Potete vedere e acquistare i gioielli di Pesopiuma bijoux, tutti realizzati in ottone e ricoperti da un elegante strato di trattamento galvanico NIKEL FREE, collegandovi al loro e-commerce: http://www.pesopiuma.it/it/

Quali sono i vostri preferiti?

Aggiungo, per i maschi in ascolto, che Pesopiuma è anche un’idea perfetta per S.Valentino, quindi non perdete tempo…un gioiello è sempre un regalo perfetto!

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Le mille personalizzazioni di String System

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String System, ideato da Nils Strinning nel 1949, è un sistema di scaffali modulari personalizzabile grazie a griglie e mensole.

Grazie a questo sistema è possibile creare una vera e proprio libreria o una dispensa, ma tra le varie composizioni possibili, la più celebre è senz’altro la combinazione a tre mensole e due griglie.

Personalmente mi piacerebbe avere un’intera libreria String, ma trattandosi di arredo di design, i prezzi sono alquanto proibitivi, mentre la classica composizione a tre mensole è decisamente più alla mia portata e si presta molto bene a chi, come me, ama cambiare molto spesso disposizione degli oggetti e movimentare l’arredamento a seconda delle stagioni e/o dell’umore.

Il lato davvero divertente di avere un proprio angolo mensole è anche quello di farsi ispirare, di volta in volta, dalle centinaia di foto che si trovano su internet della String System, che spesso sono dei veri e propri capolavori di still life.

String ha avuto così successo negli ultimi anni con l’affermarsi sempre più diffuso del design nordico, che numerose aziende hanno imitato la composizione a tre mensole, a prezzi veramente bassissimi.

Ad esempio Maison Du Monde propone la propria combinazione di tre mensole a soli 37 euro e in numerose varianti, l’ideale per chi vuole risparmiare ma desidera comunque un angolo da personalizzare a proprio piacimento.

Nel mio caso la composizione mensole fà bella mostra in cucina, decorata con le mie amate tazze e tazzine, ma sto già pensando ad una String per il mio futuro studio e sto prendendo ispirazione proprio da una delle foto che trovate qui sotto: indovinate quale ;-)?

Se vi ho incuriositi e siete già pronti per l’acquisto, ecco il link perchè diventi vostra in due minuti:

https://www.madeindesign.it/arredamento/librerie-e-scaffali/b-string-furniture.html

Mentre se desiderate vedere le mille possibilità di composizione e saperne di più dell’azienda, questo è il sito ufficiale: http://string.se/system/

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Zip! Quando una cerniera si apre fa ZIP! Come questo libro. Your guide to a cool summer street look

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Centinaia e centinaia di fashion blogger e mai nessuna che abbia parlato di un libro a dir poco fondamentale, un libro che fa scendere la cerniera e invece di far scoprire lauti lembi di pelle, mostra la storia della moda, in modo divertente e con illustrazioni a dir poco spettacolari.

Sto parlando di “Zip! Vestiti per tutte le stagioni” di Giancarlo Ascari e di Pia Valentinis, che come cita la prefazione narra di storie di giacche, gonne, pantaloni, cappotti, camice, cappelli, scarpe, borse, cerniere…

Il libro è per l’appunto suddiviso in base alle quattro stagioni a cui si sommano due capitoli speciali, dedicati rispettivamente al fuori stagione e al vestiario adatto a tutto l’anno.

Nei diversi capitoli vengono raccontati di volta in volta simpatici aneddoti del capo preso in questione o anche alcuni aspetti del mondo della moda spesso sconosciuti. Sapete per esempio che le taglie così come le conosciamo sono comparse solo negli anni ’50?

Ecco spiegato perché le varie pin up non si preoccupavano tanto della taglia 42 (ora sostituita da una meno democratica 38), le taglie non esistevano e non potevano esclamare inorridite dopo Natale “non entro più nei jeans 42!” ma solo pensare che la sarta aveva sbagliato qualcosa. Lo trovo davvero fantastico!

Si tratta di un libro molto ironico , un modo carino per conoscere aspetti degli indumenti, che mettiamo ogni giorno, di cui ignoriamo totalmente la storia e ogni tanto pure il significato.

Mi piace tantissimo questo approccio a mondi sconosciuti e non, mi attira l’idea di scoprire in modo spassoso e facile la storia di oggetti quotidiani, va da sé che se si tratta di vestiti, come in questo caso, la cosa mi piace ancora di più.

Ecco qualche pagina del libro fotografata da me per voi, per un assaggio di questo meraviglioso libro:

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Questi pazzi, pazzi saldi

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Saldi iniziati da ben venti giorni e ancora UN SALTO IN ALTO non ha pubblicato un degno prontuario per gli acquisti.

Ebbene, come sapete, io non mi fiondo mai sui saldi al 20% con la ressa prospettandomi affari ben poco esaltanti.

Io aspetto. Ma aspetto solo per quanto riguarda i saldi, per tutto il resto le attese non sono il mio forte.

Ora la percentuale di sconto si è stabilita su un bel 50% quasi dappertutto, quindi ecco una lista ben fornita di cosa acquistare:

Scarpe e scarpe di colore rosso. Andranno moltissimo questa primavera, quindi le sfrutterete non solo in febbraio, ma da qui fino all’autunno.

qualsiasi indumento con i ricami, che siano magliette, vestiti, maglioni, camicie, sarà tutto un ricamarci sopra per tutto il 2017.

Personalmente una delle tendenze che amo di più, visto che mi fa pensare alle abilità sartoriali delle nonne, ai fiori e soprattutto alla personalizzazione.

Giubbini jeans meglio se scoloriti e belli larghetti, eventualmente ricamati (tanto per cambiare)

Pantaloni palazzo o a campana, un capo con cui non riesco proprio a vedermi ma che vanno tantissimo e che dunque preferisco comprare a pochi euro.

Camicie e vestiti con sbuffi, campane. Il trend lanciato in autunno andrà per tutta la primavera e oltre.

Stivali cuissard con tacco grosso e medio, difficilissimi da trovare in saldo ma davvero di super tendenza.

Per il rifornimento di tutti gli elementi della lista punto sempre su Zara. Ecco alcuni esempi di capi ancora in saldo, scontati anche del 70%:

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Dolce della befana tutto l’anno

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L’Epifania che tutte le feste porta via è trascorsa da un pezzo, ma io vi voglio comunque parlare di questo tipico dolce veneto che si mangia proprio in occasione del tradizionale pan e vin del 6 gennaio.

E’ una torta facilissima da preparare, sana e leggera in quanto contiene solo i grassi buoni della frutta secca e poco burro.

Amo questo dolce soprattutto per la presenza dei semi di finocchio che le conferiscono un gusto raffinato e particolare, seppure nasca proprio come ricetta povera a base dell’alimento tradizionale veneto, ovvero la polenta (di cui vado decisamente ghiotta).

Inoltre preparare questa torta è anche un modo per dar fondo alle scorte di polenta e frutta secca comprate per le feste.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:

125 gr di farina gialla da polenta

50 gr farina 00

5 gr lievito in polvere

250 ml di latte

100 gr zucchero

60 gr burro

60 gr uvetta sultanina

1 bicchierino di grappa

30 gr frutta candita mista contenente arance e cedro canditi

30 gr di pinoli e mandorle

2 fichi secchi

semi di finocchio

un pizzico di sale

buccia d’arancia bio grattuggiata

Procedimento:

Prendete l’uvetta e mettetela in amollo con la grappa e un po’ d’acqua per circa 30 minuti, nel frattempo tagliate a pezzetti i fichi secchi.

Preparate la polentina, scaldando il latte con un po’ acqua e aggiungendo a pioggia le due farine col sale e cuocendo per circa 20 minuti, sempre mescolando bene.

Il risultato dovrà essere una polenta morbida a cui andrete ad aggiungere tutti gli altri ingredienti: lo zucchero, la frutta candita, l’uvetta, i pinoli , le mandorle, i fichi secchi, il burro, il lievito, un pizzico di sale e un po’ di buccia d’arancia gratuggiata.

Versate il composto in una teglia imburrata e cospargete con semi di finocchio a volontà.

Infornate e cuocete per circa 40 minuti a 180 gradi.

Si conserva bene per circa 4-5 giorni ed è perfetta per la colazione nelle rigide mattine invernali, soprattutto se accompagnata con un buon infuso bollente all’arancia e verbasco.

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Tempo di agende

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Innanzitutto voglio augurare a tutti buon anno, in questi due mesi ho scritto pochi articoli sul blog, ma come dice il detto “ANNO NUOVO, VITA NUOVA” quindi è proprio il caso d’iniziare il 2017 con il piede giusto e partire con un post che parla di come organizzare il proprio tempo e i propri danari.

L’anno scorso vi avevo parlato del sistema kakebo (http://www.unsaltoinalto.it/2016/04/27/kakebo-una-salvezza-per-il-portafoglio/), ora vorrei illustrarvi il mio sistema completo per pianificare appuntamenti, spese, pasti e vita con millemila impegni.

Per quanto riguarda le finanze, mi sono trovata molto bene annotando sul kakebo ogni singola spesa, per questo motivo già a dicembre ho acquistato un’ edizione nuova di pacca del kakebo per il 2017.

Ho preso una edizione diversa da quella classica ma semplicemente per motivi estetici, consiglio quella ufficiale grigia perché molto più facile da utilizzare.

La sfida di quest’anno sarà quella di riuscire anche a risparmiare un bel gruzzoletto, oltre a tenere sotto controllo gli acquisti, che nel mio caso sono sempre molto frequenti eheheh.

Per i vari appuntamenti, ricorrenze, impegni utilizzo una normale agendina settimanale, che uso per annottare anche i farmaci presi, le scadenze delle utenze domestiche e i pasti nei mesi in cui mi metto, ahimè a dieta. Io mi trovo bene con un’agenda piccola che posso portare sempre con me, ma dipende molto dalle vostre abitudini.

Infine da poco ho adottato il sistema del bullet journal, che io trovo molto liberatorio e pratico.

Il Bullet Journal è stato inventato da Ryder Carroll, nel suo sito http://bulletjournal.com/ trovate tutte le indicazioni sul funzionamento di questo modo economico e creativo d’organizzazione del tempo.

Intanto procuratevi un quaderno ed una penna, non serve altro, io ho utilizzato un semplice quaderno a righe dalla copertina nera di muji (http://www.muji.eu/) e devo dire dire che lo trovo perfetto per me, ma posso consigliare anche una semplice moleskine, che ha la copertina sicuramente più resistente.

Si tratta in poche parole del vecchio diario, con la differenza che il bullet journal si può organizzare a proprio piacimento, ovvero studiando un sistema di simboli per segnare le cose da fare, le cose improrogabili, le idee del momento o tutto quello che ci passa per la testa. Una sorta di diario + agenda utile anche a stilare bilanci personali del più vario genere.

Questo metodo libero di stilare la propria to do list e annotare i propri pensieri mi entusiasma, ma mi piace ancora di più scoprire i diversi modi di compilare il Bullet Journal.

Su Pinterest si trovano numerosi esempi da cui io ho preso spunto, alcuni hanno suscitato la mia ammirazione essendo corredati da illustrazioni, foto o dettagli che rendono queste agende fai da te dei veri e propri capolavori.

E voi come vi organizzate? Sono curiosa di conoscere i vostri metodi pianificazione.

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E’ tutto oro quel che luccica

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Mancano solo dieci giorni a Natale ed io per scampare allo stress delle feste ho ben pensato di andarmene a Londra un bel po’ di giorni col risultato che mi sono divertita un mondo, ma non ho potuto sommergervi di post a tema natalizio: che disdetta!

Vedo di recuperare con un raccolta di vestiti adatti a tutte le varie cene e feste che vi aspettano: cene aziendali, coi parenti, con gli amici.

Col ritorno degli anni 90′ nelle tendenze moda, i trend sono sostanzialmente due:

  • il velluto, elegante, lussuoso e molto dandy
  • l’oro, i lustrini, le pailettes preferibilmente dorate

In poche parole un Natale all’insegna della sobrietà.

Devo dire che il velluto mi è sempre piaciuto tantissimo e mi ricorda il mio vestito preferito comprato a sedici anni, custodito e mai buttato, che quest’anno tornerò a  portare.

Per quanto riguarda gli abiti dorati, sono decisamente un capo poco sfruttabile ma hanno dei vantaggi: donano luce al volto, non passano inosservati e vi faranno sentire splendide splendenti.

Il mio consiglio è di prendere questi abiti nelle varie catene low cost, visto che sono capi che userete soltanto durante le feste.

Ecco la mia selezione:

 

 

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Trampolino di lancio

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Oggi apro la mia prima rubrica dal simpatico nome “trampolino di lancio” dedicata alle scoperte strepitose scovate nel mare immenso d’internet, insomma una rubrica in cui parlo dei blog, dei profili Instagram e di tutto ciò che ritengo degno di nota, nota positivissima s’intende, tanto da favorirne il lancio.

Inizio oggi con il mio profilo Instagram preferito: @PetuniaOllister.

Ho scoperto Petunia grazie al blog “Vita su Marte” e non c’è una foto del suo profilo Instagram che non abbia ben appresso il mio bel cuoricino.

Petunia Ollister, nome d’arte di Stefania Soma, ha avuto l’idea geniale d’accostare un libro diverso per ogni colazione ed immortalare il momento in modo assolutamente originale, graficamente accurato e con una armonia cromatica davvero ammirevole, usando l’ormai celebre hashtag #bookbreakfast.

Per chi ama la lettura, nonchè il buon cibo, come me è decisamente meraviglioso svegliarsi con la foto di un libro nuovo di zecca accanto ad una colazione sempre molto invitante e a un breve, eloquonte ed incisivo trafiletto del testo prescelto.

Con Petunia Ollister si va sul sicuro, ho seguito gran parte dei suoi consigli letterari e non mi ha mai delusa, anzi mi ha fatto scoprire nuovi libri davvero meritevoli.

Se volete un solo piccolo anteprima del suo stupendo lavoro di diffusione della lettura, ecco qualche foto che comprova la sua dimestichezza con la grafica e la fotografia, ma soprattutto col buon gusto in fatto di libri.

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Natale H&M, merry and bright

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Passato il 1 Novembre io inizio già a pensare al Natale, la mia festa preferita.

L’atmosfera Natalizia mi è sempre piaciuta tantissimo e amo preparare addobbi, regali e addirittura il menù del pranzo di Natale mesi prima, non esagero.

Sono passata da Tiger e ho già saccheggiato mezzo negozio, ho guardato da cima a fondo le collezioni di Ikea e di Maison Du Monde, ma quest’anno il mio premio per le decorazioni migliori va sicuramente a H&M Home.

Forse sono un po’ classica su queste cose, ma senza un po’ di rosso per me non è Natale. H&M Home quest’anno ha risposto alle mie aspettative con una collezione, chiamata l’appunto Traditional Trend, declinata sui toni naturali e sull’immancabile bianco e rosso, che fa subito festa.

Le foto sono stupende e i prezzi sono davvero bassi ovviamente, ma non a discapito della qualità, che nel caso del decor è sempre ottima.

Tra tutte le varie idee proposte nelle foto, trovo che la più carina sia il ramo d’albero decorato con le lucine e glia addobbi di carta, facilissimo da fare e ideale per sentirsi in una baita di montagna col caminetto acceso ad attendere i regali, anche in città

Per ora godetevi le foto e prossima volta parlerò dell’abbigliamento per le feste.

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